Egunkaria: morte di un giornale
Il bolzanino Giovanni Giacopuzzi è uno dei più esperti conoscitori della situazione della minoranza basca. Quando nel 2005 sorsero dei problemi col giornale “Egunkaria” fu per minet il primo a cui rivolgersi, dato che ben conosceva i retroscena della chiusura del giornale e della sua pagina web.
Che è successo con Egunkaria?
C‘era da aspettarselo, con la linea politica del governo Aznar, iniziatasi nel 1997. Tutto quello che succede nell’area progressista basca, tutto ciò che si impegna a favore della sovranità culturale e dell’autodeterminazione dei Paesi Baschi viene dal governo messo in rapporto con l’ETA ; “Tutto questo è ETA”, dicono.
Le aspirazioni autonomistiche nei Paesi Baschi sono supportate soprattutto dalla sinistra…
È molto difficile trovare un giornale in lingua basca espressione della cosiddetta destra. Se misuriamo le cose secondo i nostri parametri, nella realtà sociale delle zone basche non ci sono praticamente idee di destra.
Egunkaria era forse un giornale di estrema sinistra?
Egunkaria era il portavoce di quasi tutti i gruppi politici. Dai partiti popolari fino alla sinistra basca; dalle prese di posizione del governo spagnolo fino a quelle dell’ETA. Egunkaria era un quotidiano pluralistico.
Tutti i temi affrontati nella puntata di minet del 15.04.05
- Premio Otto von Habsburg / Intervista: Otto von Habsburg
- Il progetto MIDAS per un giornale europeo delle minoranze
- Egunkaria: il discusso quotidiano della minoranza basca
- Minoranze e discriminazione: un congresso a Lahore, in Pakistan
- JEV – Un seminario pasquale per giovani sul Renon in Alto Adige









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